Chocolate Fruit Cake

Anche se la globalizzazione avanza e le tradizioni di altre culture vengono ormai spesso importate e adottate anche in Italia, è un dato di fatto che prodotti di pasticceria come la fruit cake non incontrano particolarmente il nostro gusto.

Ma chi sostiene questa posizione parla per esperienza? Quanti di noi hanno veramente provato una fruit cake inglese? o ci basiamo semplicemente su supposizioni e pregiudizi?

Sull’onda di queste riflessioni ho deciso qualche tempo fa di offrire una chance a questa storica ricetta e ho incominciato a documentarmi su vari libri di cucina, internet e a facendo domande alle amiche inglesi per ottenere informazioni e soprattutto ricette.

Come per qualsiasi dolce tradizionale che si rispetti, anche la ricetta standard della fruit cake si declina in innumerevoli piccole varianti sia in termini di ingredienti che di procedimento; ho confrontato le ricette che ho ritenuto potenzialmente più interessanti e quando stavo già per optare per una ibridazione di due di queste ho scoperto una ricetta che mi ha colpito: la fruit cake al cioccolato! Questa ricetta me l’ha mandata Sam, una simpatica ragazza che ho conosciuto l’estate scorsa durante un corso di cake decorating in Inghilterra. Lei l’ha testata personalmente e me l’ha raccomandata come alternativa per chi non ama la versione tradizionale della ricetta.

Così il 27 Novembre ho deciso di passare all’azione. Il motivo della preparazione anticipata risiede nel fatto che queste torte dovrebbero essere “alimentate” (feed, in inglese) a varie riprese con lo stesso liquore che si usa per mettere a macerare la frutta essiccata che c’è all’interno e per permettere ai sapori degli ingredienti di amalgamarsi. Nella fruit cake al cioccolato il feeding della torta è opzionale (io l’ho evitato perché non vado matta per i superalcolici) così come il prepararla con largo anticipo, ma ho deciso di darle il tempo di maturare.

Ho apportato alcune varianti qua e là e la lista ingredienti finale è quella che trovate di seguito. La ricetta originale indicava 250 grammi rispettivamente di raisin e sultanas, che sono due tipi di uvetta diversi sia in dimensione che gusto. Visto che qui in Italia può essere complicato reperirli e considerando il fatto che mezzo chilo di uvette mi sono sembrate troppe, ho sostituito l’uva sultanina con pari peso di frutti misti tropicali essiccati che ho trovato al supermercato già opportunamente miscelati e che ho semplicemente sminuzzato per ottenere dei pezzetti più minuti, per far si che avessero all’incirca la dimensione delle uvette.

Alla prova dei fatti la torta è rimasta in forno per un tempo più lungo di quello indicato: 2 ore e mezza contro l’ora e tre quarti indicata. Come sempre l’indicatore per l’avvenuta cottura era il famigerato stecchino in legno da inserire al centro della torta e che deve uscire pulito, ma nel mio caso dopo 2 ore ancora non c’eravamo, e due ore e trenta ci sono volute tutte.

Il profumo che permeava l’aria in cucina mentre la torta era in cottura era davvero delizioso, il che mi ha rincuorato riguardo il suo possibile sapore… non vedo l’ora di decorarla e assaggiarla!

Consiglio vivamente questa ricetta a chi volesse preparare qualcosa di diverso per il gran finale del pranzo di Natale. Io la proporrò ai miei commensali insieme all’immancabile panettone, abbinata a una crema inglese profumata al rum, per richiamare il liquore che ho usato per bagnare la frutta che c’è all’interno.

Con questo post desidero porgere i miei più sinceri auguri ai lettori di Sugar Garden: un sereno Natale a tutti e che il 2012 possa portare pace e armonia al mondo.

Ingredienti:

200g burro
200g zucchero di canna, possibilmente scuro
150g cioccolato fondente (70% – 80%)
75ml brandy – (io ho preferito usare il rum)
15ml estratto di vaniglia
250g uvetta
250g sultanina – (misto frutti tropicali)
100g cranberries essiccati
100g ciliegie essiccate
100g misto di scorzette d’arancia candite
200g farina autolievitante
100g mandorle tritate
3 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero) o un mix già pronto, se lo trovate.
3 uova
un pizzico di sale

Preparazione:

Mettere a bagno nel liquore la frutta, possibilmente la sera prima.

Scaldare il forno a 150 gradi.

Mettere il burro, lo zucchero, la vaniglia, la frutta e il cioccolato a pezzetti in una pentola e riscaldare a fuoco dolce mescolando di quando in quando, fino a che il burro e il cioccolato si saranno sciolti e tutti gli ingredienti saranno amalgamati.

Foderare uno stampo da 20cm con un doppio strato di carta da forno.

Mescolare la farina, le mandorle tritate, il cacao, le spezie e il sale.

Aggiungere le uova leggermente sbattute alla miscela al cioccolato ormai fredda e di seguito le farine.

Versare l’impasto nello stampo e far cuocere 1 ora e 45′ o finché uno stecchino infilato al centro esce pulito.

Lasciare raffreddare nello stampo e se non viene consumata subito, avvolgere in carta da forno e pellicola da cucina fino al momento di decorarla/consumarla (in un contenitore a tenuta d’aria si può conservare fino a due mesi)

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